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 padiglione dei giochi Riduci
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 14-15-16 novembre gita a stoccarda Riduci

Che dire: “ una cosa grandiosa” . non ci sono altre parole per descrivere la fiera di Stoccarda.

Siamo partiti venerdì mattina di buon ora e dopo le prescritte soste tecniche verso le 11 siamo arrivati a Ulm.

Dopo il pranzo in un ristorante tipico ci siamo dedicati alla visita della zona storica della cittadina.

La bellissima chiesa gotica con il suo campanile alto ben 170 metri e poi la vistita all’ antico borgo dei pescatori con le caratteristiche case a graticcio.

Dopo la vista proseguimento e sistemazione nelle camere all’ hotel Mercure a Cannstad vicino a Stoccarda.

Qualcuno ne approfitta per concedersi una sauna e un idromassaggio prima di cena.

Dopo cena a letto stanchi, anche se qualcuno esce a farsi una passeggiata intorno all’ albergo.

Il sabato, dedicato tutto alla fiera, comincia con una abbondante colazione e il successivo trasferimento alla zona della fiera. L’ orario di apertura  è per le 10 quindi abbiamo tutto il tempo per prepararci anche se la zona dista 20 km. da Stoccarda.

L’ arrivo, l’ acquisto dei biglietti, la consegna dei depliants e l’ accordo di ritrovarci verso le 17,30 ci lascia tutti euforici e ansiosi di vedere cosa ci riserva la fiera. Ore 10 si entra!

I padiglioni sono 7: i numeri 4, 6 e 8 dedicati rispettivamente all’ elettronica, ai giochi da tavola e in genere e alla creatività, i numeri dispari: 1, 3, 5, 7, 9 dedicati al modellismo e alla famiglia e casa.

Ovviamente non siamo riusciti a visitarli tutti chi si è dedicato al proprio hobby preferito ha dovuto per forza tralasciare qualcosa, le cose da vedere erano veramente troppe e troppo interessanti.

Il padiglione del modellismo, in un area doppia degli altri, e strutturato su due piani. Plastici ferroviari da perdersi, aerei, navi, automezzi, diorami e tante altre cose interessanti.

Personalmente non sono riuscito a visitarlo tutto. Ho fatto un giro veloce  e verso le 12 mi sposto nel padiglione dell’ elettronica. Sono entrato e uscito subito: quanta gente!!! E che confusione.

Sembrava di essere entrati in una discoteca. Sono riuscito ad acquistare qualche CD e sono uscito.

Il successivo padiglione era dedicato ai giochi. Stands con tutti i giochi possibili ed immaginabili. L’ ho attraversato pensando di trovare solo bambini, che infatti c’ èrano, ma dalla parte opposta sono rimasto di stucco, tavoli e tavoli di giocatori che si sfidavano con i giochi da tavolo,ogni tavolo un gioco diverso e….. tutti adulti.

Di seguito il padiglione della manualità con tutti i lavori che tanto piacciono alle donne: ricamo, lana, patchword, collane e pittura, bambole e orsetti, decorazioni e vetro, ecc.ecc.

Dopo i padiglioni hobbistici rimangono i padiglioni della casa e della famiglia. purtroppo il tempo è trascorso in fretta non riuscirò a visitarli tutti, opto per il numero 5. il padiglione, con al centro un mercatino Natalizio, offre parecchie opportunità per conoscere prodotti tipici locali: vino, formaggi e dolci. Sono le 17 bisogna rientrare. Al ritorno tutti sono soddisfatti e allegri, chi non si è soffermato molto nei padiglioni e ha potuto fare un giro quasi completo, ci racconta la propria esperienza. C’è chi è tornato con borse piene di omaggini, chi ha fatto acquisti inerenti al proprio hobby, chi si è fermato solo nel padiglione della creatività facendo tutti i corsi possibili e chi ha passato tutto il giorno nel padiglione del modellismo fra trenini e plastici.

Alla sera stanchi ma soddisfatti rientriamo all’ albergo per la cena con una convinzione: un giorno non è sufficiente per visitare tutta la fiera.

Il giorno dopo, domenica, dopo la solita colazione ci aspetta la guida per la visita a Stoccarda antica.

Prima però una breve visita al museo della Mercedes-benz, molto interessante anche questo.

La mattinata prosegue visitando il centro storico e si conclude con il pranzo in un ristorante tipico.

Conclusioni: da rifare. Sicuramente l’ anno prossimo la riproporremo, visiteremo con calma il museo Mercedes e magari andremo a visitare la fabbrica della cioccolata Ritter.


Unico tasto dolente: abbiamo sorbito tutti e tre i giorni le celebri zuppe tedesche, quelle scodelle di brodo caldo aromatizzato alle patate , all’ erba cipollina o al peperoncino, carne in salsa di funghi e strudel e il famoso caffè (caffè?) tedesco quasi trasparente. Buonissimo il pane.

Possiamo comunque considerare favorevolmente tutta la gita organizzata bene e fortunata con il tempo. Ringraziamo i partecipanti e ci dispiace per chi non ha voluto esserci. Ringraziamo anche La “ Rotaliana Viaggi “ di Mezzolombardo (TN) per l’ottima organizzazione e l’ autista Fabio della ditta “Cornelio viaggi” della val di Sole che ci ha sopportati con simpatia.

All’ anno prossimo.                                                                Fernando


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