Che dire: “ una cosa grandiosa” .
non ci sono altre parole per descrivere la fiera di Stoccarda.
Siamo partiti venerdì mattina di
buon ora e dopo le prescritte soste tecniche verso le 11 siamo arrivati a Ulm.
Dopo il pranzo in un ristorante
tipico ci siamo dedicati alla visita della zona storica della cittadina.
La bellissima chiesa gotica con
il suo campanile alto ben 170 metri e poi la vistita all’ antico borgo dei
pescatori con le caratteristiche case a graticcio.
Dopo la vista proseguimento e
sistemazione nelle camere all’ hotel Mercure a Cannstad vicino a Stoccarda.
Qualcuno ne approfitta per
concedersi una sauna e un idromassaggio prima di cena.
Dopo cena a letto stanchi, anche
se qualcuno esce a farsi una passeggiata intorno all’ albergo.
Il sabato, dedicato tutto alla
fiera, comincia con una abbondante colazione e il successivo trasferimento alla
zona della fiera. L’ orario di apertura
è per le 10 quindi abbiamo tutto il tempo per prepararci anche se la
zona dista 20 km. da Stoccarda.
L’ arrivo, l’ acquisto dei
biglietti, la consegna dei depliants e l’ accordo di ritrovarci verso le 17,30
ci lascia tutti euforici e ansiosi di vedere cosa ci riserva la fiera. Ore 10
si entra!
I padiglioni sono 7: i numeri 4,
6 e 8 dedicati rispettivamente all’ elettronica, ai giochi da tavola e in
genere e alla creatività, i numeri dispari: 1, 3, 5, 7, 9 dedicati al
modellismo e alla famiglia e casa.
Ovviamente non siamo riusciti a
visitarli tutti chi si è dedicato al proprio hobby preferito ha dovuto per
forza tralasciare qualcosa, le cose da vedere erano veramente troppe e troppo
interessanti.
Il padiglione del modellismo, in
un area doppia degli altri, e strutturato su due piani. Plastici ferroviari da
perdersi, aerei, navi, automezzi, diorami e tante altre cose interessanti.
Personalmente non sono riuscito a
visitarlo tutto. Ho fatto un giro veloce
e verso le 12 mi sposto nel padiglione dell’ elettronica. Sono entrato e
uscito subito: quanta gente!!! E che confusione.
Sembrava di essere entrati in una
discoteca. Sono riuscito ad acquistare qualche CD e sono uscito.
Il successivo padiglione era
dedicato ai giochi. Stands con tutti i giochi possibili ed immaginabili. L’ ho
attraversato pensando di trovare solo bambini, che infatti c’ èrano, ma dalla
parte opposta sono rimasto di stucco, tavoli e tavoli di giocatori che si
sfidavano con i giochi da tavolo,ogni tavolo un gioco diverso e….. tutti
adulti.
Di seguito il padiglione della
manualità con tutti i lavori che tanto piacciono alle donne: ricamo, lana,
patchword, collane e pittura, bambole e orsetti, decorazioni e vetro, ecc.ecc.
Dopo i padiglioni hobbistici
rimangono i padiglioni della casa e della famiglia. purtroppo il tempo è
trascorso in fretta non riuscirò a visitarli tutti, opto per il numero 5. il
padiglione, con al centro un mercatino Natalizio, offre parecchie opportunità
per conoscere prodotti tipici locali: vino, formaggi e dolci. Sono le 17
bisogna rientrare. Al ritorno tutti sono soddisfatti e allegri, chi non si è soffermato
molto nei padiglioni e ha potuto fare un giro quasi completo, ci racconta la
propria esperienza. C’è chi è tornato con borse piene di omaggini, chi ha fatto
acquisti inerenti al proprio hobby, chi si è fermato solo nel padiglione della
creatività facendo tutti i corsi possibili e chi ha passato tutto il giorno nel
padiglione del modellismo fra trenini e plastici.
Alla sera stanchi ma soddisfatti
rientriamo all’ albergo per la cena con una convinzione: un giorno non è
sufficiente per visitare tutta la fiera.
Il giorno dopo, domenica, dopo la
solita colazione ci aspetta la guida per la visita a Stoccarda antica.
Prima però una breve visita al
museo della Mercedes-benz, molto interessante anche questo.
La mattinata prosegue visitando
il centro storico e si conclude con il pranzo in un ristorante tipico.
Conclusioni: da rifare.
Sicuramente l’ anno prossimo la riproporremo, visiteremo con calma il museo
Mercedes e magari andremo a visitare la fabbrica della cioccolata Ritter.
Unico tasto dolente: abbiamo
sorbito tutti e tre i giorni le celebri zuppe tedesche, quelle scodelle di
brodo caldo aromatizzato alle patate , all’ erba cipollina o al peperoncino,
carne in salsa di funghi e strudel e il famoso caffè (caffè?) tedesco quasi
trasparente. Buonissimo il pane.
Possiamo comunque considerare favorevolmente
tutta la gita organizzata bene e fortunata con il tempo. Ringraziamo i
partecipanti e ci dispiace per chi non ha voluto esserci. Ringraziamo anche La
“ Rotaliana Viaggi “ di Mezzolombardo (TN) per l’ottima organizzazione e l’
autista Fabio della ditta “Cornelio viaggi” della val di Sole che ci ha
sopportati con simpatia.
All’ anno prossimo. Fernando